The Cotton Museum of Cairo


Progetto editoriale promosso da Filmar S.p.A.
Maggio 2013, Edizione I
Testi e print design: Laura Dossi - Sintattica
Fotografia: Simone Rivi
Printed in Italy, presso Officine Grafiche Staged. San Zeno Naviglio (Brescia)

 

Intervista a Marco Marzoli

Ha il colore del limo la copertina del libro "The Cotton Museum of Cairo".
E dal colore della fertile fanghiglia nasce una singolare pianta che ha per frutto un agnello vivo. Ma che cosè?

"Ho voluto lei in copertina!" Così esordisce Marco Marzoli, amministratore delegato di Filmar Spa, l'azienda che ha edito e promosso questa pubblicazione interamente dedicata al cotone. "Questa creatura mitologica, che tutti stupisce, simboleggia la pianta del cotone. Si chiama Barometz e la sua leggenda è svelata tra le pagine del libro. Quando l'ho trovata per la prima volta al Museo del Cotone del Cairo si è subito impressa nella mia mente, così ho desiderato fosse lei la protagonista del nostro nuovo libro."


Come è nata l'idea di questa pubblicazione?
"In visita al Museo del Cotone nella città del Cairo ho scoperto un compendio unico sul cotone in Egitto e nel mondo.
L'oro bianco è qui tema di studio universale: dalla botanica alle tecniche colturali e di lavorazione, dalle mappe geografiche delle vie del cotone alla storia sociale. Centinaia di campioni di semi, fiocchi e fibre provenienti da tutto il mondo sono custoditi in bellissime teche di palissandro. Il Museo espone inoltre foto d’epoca, preziosi manufatti tessili, documenti, manoscritti e dettagliati modellini. Il cotone è raccontato in tutte le sue facce, con una meticolosa passione umana per la catalogazione.
Ma in Egitto i turisti sono attratti dalla forza di gravità faraonica, così questo luogo straordinario è stato inevitabilmente dimenticato dal tempo.
Durante la mia visita ho subito pensato che dovevo portare questo sapere oltre le sue mura.
Così è nata l'idea di un libro, che presto sarà anche un sito Internet accessibile a tutti."

 

L'Ambasciata Italiana al Cairo, l'Università di Alessandria, l'Alexandria Cotton Exporters’ Association, il Consolato, l'Istituto Italiano di Cultura, i Ministeri Egiziani dell'Agricoltura e dell'Industria… perché tante istituzioni Egiziane hanno sponsorizzato l'opera?
"Perché da sempre il cotone lega l'Italia all'Egitto. L'Egitto è il produttore del migliore cotone del mondo e le manifatture italiane - noi in primis - perseguono la qualità che solo una materia così eccellente può conferire ai manufatti tessili.
Questo libro è un omaggio al cotone Egiziano e alla sua terra d'origine, a questa materia tanto basica quanto bella che ci ha permesso di distinguerci in qualità.
Ci auguriamo che questo libro possa essere uno strumento utile e didattico per la promozione della cultura del cotone nei nostri rispettivi Paesi e non solo.
Abbiamo scelto di produrre un'opera fotografica e divulgativa, che potesse coinvolgere e interessare un pubblico ampio e non puramente specialistico."


Un libro per una rinnovata forma di mecenatismo?
"Cooperare. Credo sia questo il fondamento per una nuova economia. Un'economia che sappia declinarsi anche nelle forme della parola, dell'emozione e del dono.
Un'economia della crescita qualitativa passa proprio dall'avere cura di sé, degli altri e del mondo. Nutrire la comunità, promuovere cultura e rinsaldare le relazioni umane, in uno spazio economico che non estrometta la vita, ma che sia basato sulla reciprocità."


Per chi fosse interessato, dove trovare una copia del libro?
"Contattando Filmar fino ad esaurimento tiratura; mentre dal 3 luglio i contenuti del libro saranno pubblicati sul sito dedicato thecottonmuseum.com"
Link correlati:
www.thecottonmuseum.com